Sono stato in Franciacorta

E qualcuno dirà, embè?

Beh, è una zona dove la spumantistica e il metodo classico la fanno da padrona, pensare che non la conoscevo se non di fama prima.

I prodotti che ho assaggiato erano buoni e molto buoni, la cura con cui sono stati prodotti era semplicemente eccezionale: la passione dei produttori che ho incontrato mi ha lasciato davvero un bel ricordo.

Ognuno di loro per motivi diversi: comincio da chi mi ha ospitato a cena, ovvero l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi. Ci hanno portati a spasso Tilli Rizzo (ha la gioia e la passione di fare Franciacorta che gli sprizzano da tutti i pori, chiedetele cos’è “portate il cuore” e avrete capito) e Alessandro Berlucchi (il produttore di vino più orgoglioso di essere un ingegnere che io conosca). Ho “abusato” della loro ospitalità chiedendogli di sciabolare un paio di Magnum, e loro hanno scelto il Rosè per farlo. Erano pure felici della richiesta….
Che aspettate ad andarli a trovare? L’alternativa è partecipare a portate il cuore!

Impressionante per l’accoppiata umiltà e grandeur, in dimensioni familiari (24 ettari) l’azienda Uberti che per l’occasione ha deciso, con un degorgement alla voléé, di farci sperimentare ben 7 franciacorta in magnum. Per le impressioni di degustazione rimando alle note di Andrea Gori (che di bolle ne sa più di me), io invece da produttore vi consiglio di andarli a trovare se volete vedere da vicino una perla familiare, non vedrete sfarzo in senso stretto ma capirete cosè lo sfarzo nel senso enologico del termine. Un esempio: la degustazione dei prodotti ai blogger riguardavano un prodotto la cui produzione è iniziata nel 2002 la cui commercializzazione avverrà nel 2012: fate i conti, ecco. A raccontare in inglese Ivano Antonini (che ho conosciuto lì). Ah, stanno cercando un nome per questo prodotto, se avete idee fatevi avanti 🙂 sono anche su facebook, qui.

Lascio al termine non per importanza ma perché mi ha richiesto un min di pensiero prima di parlarne, la visita da Bellavista, riassumibile in “resti senza fiato”, o se preferisci tanto di tutto. Fantastica in più la presenza dell’agronomo (per me meglio dell’enologo, perchè per me il vino si fa in vigna – ma sono un pazzo, lo so -), che insieme al responsabile export ci hanno illustrato l’azienda accompagnandoci tra i vigneti e – tenetevi – raccontandoci anche che stanno testando il biodinamico! Inutile disquisire sull’assaggio (veramente molto buoni riassume bene, io non sono un sommelier), che mi sono goduto di cuore, l’azienda coniuga lo sfarzo in senso assoluto allo sfarzo enologico, ma il vero bello è che le persone che abbiamo conosciuto (incluso il titolare, che è passato a fare un saluto!) erano persone davvero piacevoli, con le quali si è chiacchierato a pranzo di cosa fosse sto belin di blogger.

Finale in musica dallo Sparviere, di cui traete video e degustazione sempre da Mr Gori, che vi racconta meglio di me.

Non so ancora nulla della Franciacorta ma quello che ho visto mi è piaciuto e consiglio a voi tutti di farne un obiettivo per le vostre enoscampagnate.

Ciao!

P.S. Non mettete mai le parole francesi nella stessa frase in cui dite Franciacorta, è un consiglio. Champagne e Franciacorta hanno ben poco a che vedere, ognuna ha il suo carattere.

Eviterei di paragonarle. [my2cent]

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Forza Dolcetto, Ovada è ora!

Ogni giorno che passa osservo. Osservo la natura, osservo le altre persone, percepisco che il tempo passa e cerco di capire come fare per far migliorare la mia realtà interagendo meglio con gli altri.

E’ difficile darsi una risposta precisa, ma se non ci lavori è impossibile arrivare da qualunque parte.

Faccio questa premessa perché anche se la mia famiglia opera, in piccolo, in questo mondo da tre generazioni, a me è toccata la fortuna di vivere e gestire l’azienda di vino durante un cambiamento che definire epocale è poco. Devo per forza farmi delle domande, non c’è (più) una strada da seguire, dobbiamo rifarcela senza punti di riferimento.

Ho imparato diverse cose nel confronto (molto faticoso, perché spesso le tue idee vengono smontate e i tuoi sogni sfumano), una delle più importanti è che un azienda che produce vino è figlia del contesto in cui lo produce, il famoso Territorio.

Sembra banale. Non lo è.

Nell’Ovadese sono decenni che si vive un abbandono lento ed inesorabile del territorio, con un numero di nuovi imprenditori inferiore all’abbandono (o meglio al tentativo di, perché voler vendere è diverso da vendere) del territorio da parte degli esistenti: questo ha portato alla svalutazione dei terreni da un lato e dall’altro al forte sviluppo dell’urbanizzazione nei paesi.

Io francamente non riesco a spiegarmi questo fenomeno, vedo dei giovani determinati, certo non è una rete fitta, ma qua e là ci sono aziende interessanti con vini buoni e ottimi che faticano.

E non si riesce a fare gruppo, è faticoso vedersi e c’è diffidenza.

Io sono anni che predico a favore dell’unione e credo che il dolcetto della zona di Ovada in entrambe le versioni, DOC e DOCG se ben vinificato possa davvero regalare emozioni capaci di smetterla di essere considerati produttori di serie B rispetto a Dogliani, Alba e compagnia cantando.

Lo dico a fronte di assaggi comparati, intendiamoci, fatti con panel attendibili che escludono il mio vino, parlo della zona.

Ma non riusciamo (ancora, lasciatemi sperare) ad emergere.

Quindi cari produttori, non arrabbiatevi con la politica perché non ha fatto e ci sono le cantine da svuotare, da qui a 5/6 anni almeno sarà una salita ripida, bisognerà investire soldi, tempo ed energie, fare comunicazione mirata e far emergere il meglio di noi. Per carità, anche avere culo!

Mentre dico apertamente, non snobbate il dolcetto, non consideratelo un vino da prezzo, lo è diventato per logiche commerciali, ma sa regalare vini affatto scontati, piacevoli anche se di struttura e con gradazioni importanti, comunque godibili a pasto e in compagnia. Quando costa troppo poco vuol dire che (i) ci sono problemi commerciali oppure (ii) è una chiavica (cit.).

Il dolcetto non permette rese ettaro alte, e i costi ettaro sono più o meno simili per tutti. In più, considerate che ad Ovada non abbiamo denominazioni del calibro di barolo e barbaresco, quindi i cru migliori per il rosso sono tutti destinati al dolcetto.

Alla prossima!
Tomaso

Calici di Stelle a Cascina Tollu

Il 9 e 10 agosto all’agriturismo Cascina Tollu, Rocca Grimalda (AL) vi aspettiamo per brindare insieme alla notte di San Lorenzo, siamo a vostra disposizione, previa prenotazione, per degustare insieme i nostri vini, chiacchierare sulle particolarità delle nostre zone e orientarvi per le vostre vacanze visitando al meglio il patrimonio del Monferrato.

Per prenotazioni e informazioni: info[at]cascinatollu.com

30 Maggio 2010, cantine Aperte!

Come con alcuni di voi abbiamo avuto modo di condividere alla stupenda libreria Feltrinelli di Genova il prossimo Domenica 30 maggio ci sarà Cantine Aperte, una splendida occasione per girovagare per vigneti e conoscere piccoli e grandi vignaioli che apriranno le porte delle loro cantine per tutti coloro che avranno voglia di andarli a trovare e oltre ad assaggiare i loro preziosi nettari vorranno saperne di più su cosa si fa per produrli.

Ovviamente anche qui a Cascina Tollu a Rocca Grimalda (vicino al casello di Ovada sull’A26) stanno fervendo i preparativi per ospitare chi abbia voglia di nutrirsi con preziose informazioni e soprattutto di divertirsi imparando qualcosa di più di quello che offrire una degustazione cittadina, cercheremo di accompagnarvi e raccontarvi.

In degustazione quest’anno in anteprima assoluta oltre ai vini di Cascina Tollu quattro Vini di Forti del Vento, la nostra nuova avventura, che verranno presentati il prossimo 7 giugno a Terroir Vino (stand 58) Genova, Magazzini del Cotone: Ottotori 2008, Dolcetto 100%, Podej 2008 Barbera 100%, Altofhra 2008, Dolcetto e Cabernet, An Piota 2009, Cortese e Sauvignon. Nessuno di loro ha una storia banale, dato che nascono dall’unione di due produttori che credono fermamente nel monferrato Ovadese e vogliono dimostrarvi le sue potenzialità. Vi aspettiamo domenica!

Tomaso

Ricominciamo coi weekend del vignaiolo?

Siamo un po stufi di questo lunghissimo inverno, la primavera è alle porte e abbiamo davvero voglia di goderci i profumi e l’aria che l’accompagnano. Per questo abbiamo pensato che fosse giusto ricominciare ad aprire le porte dell’azienda vitivinicola per tutti coloro che abbiano voglia di fare una gita in campagna e chiacchierare un po con noi sul nostro modo di fare il vino, partendo dalla vigna, che in questo momento è in corso di ristrutturazione. Una cosa difficile da vedere, strana persino da dire (suona un po tipo “c’ho i muratori in vigna”), in realtà le viti non si accorgono di nulla, stiamo sostituendo pali e fili per rendere le operazioni più facili e soprattutto per migliorare l’arieggiamento della chioma: se volete vederlo di persona questi sono i giorni giusti. Trovo questo momento dell’anno particolarmente bello, anche se i vigneti sono spogli si mostrano nella loro parte di sostanza e possono vantare un ordine e una sinuosità (per quelli in collina) che nelle altre parti dell’anno non sono così lampanti.

Tomaso

P.S. la creazione della nostra nuova avventura vinicola sta andando avanti, comincia a prendere una forma, non vedo l’ora di parlarvene, ora purtroppo oltre a non potervene parlare devo tornare ad occuparmene anima e corpo…..

Si ricomincia con: La Lachera!

Festa della Lachera

Ciao a tutti, oggi si torna all’opera, per la precisione si torna all’opera venerdì 5 febbraio con la festa del paese, La Lachera, che viene da noi festeggiare insieme.  Se volete saperne di più sulla Lachera la cosa migliore è andare direttamente sul sito http://www.lachera.it , noi invece vi aspettiamo venerdì per ora di cena per il rinfresco che offriremo per iniziare al meglio il 2010, un anno che per tutti noi è davvero debordante di progetti!

Ah, manco a dirlo, Sabato 6 febbraio si comincia anche con Sabato on Wine, degustazioni dei nostri vini in abbinamento a stuzzichini oppure direttamente a cena con il menù di mamma Sonia.

 A presto,!

Tomaso

Come sempre per info e prenotazioni info [at] cascinatollu.com oppure tel allo 0143873430.

P.S.tanti auguri per un buon inizio a chi non abbiamo ancora avuto modo di farli!

Natale in Cantina, 13 dicembre degustazione a Cascina Tollu

Per informarvi tutti che Domenica 13 Dicembre, uno degli ultimi appuntamenti prenatalizi vi aspettiamo in cantina per farvi degustare tutti i nostri vini in abbinamento a taglieri di salumi e formaggi e vendita diretta.

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