Cantine Aperte 27 maggio 2012

Con grande piacere quest’anno ritorna Cantine Aperte, manifestazione enoturistica che permette di accorciare in un clima rilassato la distanza tra le cantine e gli appassionati ed i degustatori.

Davvero un grande piacere per noi, la accogliamo con favore e ci attrezziamo come sempre per cercare di trasformarla in una esperienza piacevole e aperta sia ai geek del vino che agli appassionati amanti della campagna genuina e dello stare insieme.

Assaggiare, camminare nelle vigne, condividere e relax saranno le parole d’ordine della giornata.

In parallelo al Castello di Rocca Grimalda ci sarà l’evento chiamato La vie en rose”- conferenza di Gianni Franzone sui fiori nell’art déco, mostra di acquerelli, canzoni francesi, Déjeuner sur l’herbe, visita del castello e del giardino, atélier di pittura e di erbario, intrattenimento per bambini

X info http://www.castelloroccagrimalda.it

Tomaso

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Dolcetto Rivoluzione

In questo periodo mi è capitato di girovagare più del solito sul web, ho incontrato dei bei filmati che parlano del territorio e del modo in cui questo si rapporta con l’esterno.

Non lo diciamo solo noi che il Dolcetto è un vitigno difficile, succede anche a Dogliani, sentite quello che dicono questi produttori.

Mi piace in particolare quando rispondono alla domanda “qual è il vero Dolcetto”. E ancora di più quando parlano di “Dogliani come “un nome di elezione per il Dolcetto” e non “il nome di elezione”, già perché anche da queste parti, ad Ovada, vogliamo dire la nostra, anche noi lo facciamo come primo vino.

Noi siamo giovani, ci piace sperimentare e tirare fuori il meglio, talvolta rischiare, vediamo il Dolcetto come un grande vitigno, in grado di fare un “bel vino” e a vedere questo video mi è venuto da dire per fortuna non siamo soli!

Per questo abbiamo scelto nuovo con nuovo e tradizione alla tradizione, abbiamo deciso di fare vini moderni non in purezza affinati esclusivamente in acciaio, non per questo meno degni di nota, mentre i vini di tradizione sono rigorosamente in purezza, affinati in botti di legno, non come segno distintivo ma come rispetto per una scuola di vino.

Per entrambi i vini si lavora in vigna pensando alla bottiglia, non è semplicemente un bivio che si pone innanzi in cantina.

Voi che ne dite?

Secondo me da qui in avanti il Dolcetto farà un bel salto qualitativo: siete pronti ad assaggiare?

Ciao,

Tomaso

Forza Dolcetto, Ovada è ora!

Ogni giorno che passa osservo. Osservo la natura, osservo le altre persone, percepisco che il tempo passa e cerco di capire come fare per far migliorare la mia realtà interagendo meglio con gli altri.

E’ difficile darsi una risposta precisa, ma se non ci lavori è impossibile arrivare da qualunque parte.

Faccio questa premessa perché anche se la mia famiglia opera, in piccolo, in questo mondo da tre generazioni, a me è toccata la fortuna di vivere e gestire l’azienda di vino durante un cambiamento che definire epocale è poco. Devo per forza farmi delle domande, non c’è (più) una strada da seguire, dobbiamo rifarcela senza punti di riferimento.

Ho imparato diverse cose nel confronto (molto faticoso, perché spesso le tue idee vengono smontate e i tuoi sogni sfumano), una delle più importanti è che un azienda che produce vino è figlia del contesto in cui lo produce, il famoso Territorio.

Sembra banale. Non lo è.

Nell’Ovadese sono decenni che si vive un abbandono lento ed inesorabile del territorio, con un numero di nuovi imprenditori inferiore all’abbandono (o meglio al tentativo di, perché voler vendere è diverso da vendere) del territorio da parte degli esistenti: questo ha portato alla svalutazione dei terreni da un lato e dall’altro al forte sviluppo dell’urbanizzazione nei paesi.

Io francamente non riesco a spiegarmi questo fenomeno, vedo dei giovani determinati, certo non è una rete fitta, ma qua e là ci sono aziende interessanti con vini buoni e ottimi che faticano.

E non si riesce a fare gruppo, è faticoso vedersi e c’è diffidenza.

Io sono anni che predico a favore dell’unione e credo che il dolcetto della zona di Ovada in entrambe le versioni, DOC e DOCG se ben vinificato possa davvero regalare emozioni capaci di smetterla di essere considerati produttori di serie B rispetto a Dogliani, Alba e compagnia cantando.

Lo dico a fronte di assaggi comparati, intendiamoci, fatti con panel attendibili che escludono il mio vino, parlo della zona.

Ma non riusciamo (ancora, lasciatemi sperare) ad emergere.

Quindi cari produttori, non arrabbiatevi con la politica perché non ha fatto e ci sono le cantine da svuotare, da qui a 5/6 anni almeno sarà una salita ripida, bisognerà investire soldi, tempo ed energie, fare comunicazione mirata e far emergere il meglio di noi. Per carità, anche avere culo!

Mentre dico apertamente, non snobbate il dolcetto, non consideratelo un vino da prezzo, lo è diventato per logiche commerciali, ma sa regalare vini affatto scontati, piacevoli anche se di struttura e con gradazioni importanti, comunque godibili a pasto e in compagnia. Quando costa troppo poco vuol dire che (i) ci sono problemi commerciali oppure (ii) è una chiavica (cit.).

Il dolcetto non permette rese ettaro alte, e i costi ettaro sono più o meno simili per tutti. In più, considerate che ad Ovada non abbiamo denominazioni del calibro di barolo e barbaresco, quindi i cru migliori per il rosso sono tutti destinati al dolcetto.

Alla prossima!
Tomaso

Buoni propositi

Vigne vecchie di Dolcetto in restauro

Negli ultimi tempi sto faticando davvero parecchio, non è colpa di niente se non mia. La fatica più grande che faccio non la devo alla crisi, economicamente non mi posso lamentare, anche il vino ci da le sue soddisfazioni, complice l’annata 2009 che è stata davvero interessante.

Il vero problema nasce da un’altra considerazione, il territorio, ovvero il perché il territorio di cui siamo parte debba aver avuto un destino così crudo. Sto assistendo all’estirpazione di vigneti più o meno motivata da ragioni commerciali, le uve vengono pagate poco da tutti, incluse le famose cantine sociali che avrebbero dovuto creare un sistema per sostenere la viticoltura annullando la frammentazione.

Dalle nostre parti, non si fanno nomi, si faticano ad individuare delle aziende di riferimento, intendendosi come tali non solo coloro che fanno vini buoni in senso lato, ma anche chi poi quei vini li vende e sta in piedi. Non credo sia possibile semplicemente lamentarsi con la politica, sarebbe come sparare in aria.  In fin dei conti il nostro territorio, la nostra politica siamo noi. Siamo noi che con le scelte di tutti i giorni, coinvolti o spettatori, disegniamo il futuro della nostra casa, o quantomeno del luogo in cui essa si trova.

Si crea una questione di prospettiva, la costruzione di case nuove, tanto osteggiata dalle amministrazioni locali, (che hanno sicuramente le loro ragioni, ma non le mie), porta persone che vengono ad abitare fuori dalla città ma non vivono la campagna. Al max una villetta col giardino, ma l’agricoltura è di più: è sistemazione dei fossi, sfruttamento controllato dei boschi per evitare che si trasformino in giungle disabitate da animali, controllo delle frane e via dicendo.

Se sei un contadino, io non lo sono a tempo pieno (non posso permettermelo) ti accorgi dell’aumento della popolazione perché all’asilo forse non c’è posto per tuo figlio.

Non sono sicuro che tutto questo abbia un senso, ma sono ancora più smarrito quando penso che non saprei dove cominciare, probabilmente è anche colpa mia. Mi sono concentrato sul fare il vino buono e ridare fiato alla vallata dove abito. La promessa per il futuro è di legare quello che faccio per me al contesto, lentamente ma con vigore, per fare in modo di non dover dire ancora “non capisco”.

Tutto questo è una promessa e anche un augurio.

Buone feste, 

Tomaso

Vinix Live! 24 ottobre a Cascina Tollu

Vinix Live! 24 Ottobre 2009 a Cascina Tollu

Vinix Live! 24 Ottobre 2009 a Cascina Tollu

Sabato 24 ottobre 2009
Dalle 14.00 alle 19.30 degustazione libera
Dalle 20.15 cena con i produttori

Luogo

Agriturismo Cascina Tollu
Loc. Rio Maggiore 285 15078 Rocca Grimalda (AL)
Coordinate GPS: 44°41’19.33″ N | 8° 38′ 40.36″ E

Dall’autostrada A26 uscire al casello di Ovada. Usciti dall’autostrada, svoltare a destra per Ovada quindi proseguire seguendo le indicazioni per Alessandria e appena visibili per Rocca Grimalda, quindi le indicazioni per l’Agriturismo Cascina Tollu. Da Ovada sono circa 10 km.

 


Orari e condizioni

 

Dalle ore 14.00 alle ore 19.30 degustazione gratuita previa prenotazione tramite commento su questo post.

Dalle ore 20,15 cena con i produttori, per 20 persone sino ad esaurimento posti, previa prenotazione, da effettuarsi con commento a questo post, previa verifica via mail della disponbilità con la struttura e versamento caparra.

Degustazione (14.00 – 19.30): a tutti i partecipanti verrà fornito un calice da degustazione dietro un cauzione di 5 euro che sarà restituito al momento della restituzione del calice integro. La cauzione sarà trattenuta in caso di rottura, smarrimento o comunque non riconsegna del calice.

Per tutta la degustazione (14.00-19.30) e a fine cena (unicamente per chi avrà regolarmente prenotato e versato la caparra), sarà possibile acquistare i vini dei produttori personalmente presenti al prezzo speciale Vinix Live! sotto indicato (si tratta di un prezzo eccezionale, molto vicino se non identico al prezzo sorgente praticato dal produttore in cantina alla ristorazione e valido solo per il giorno Vinix Live!).

La recensione da parte dei partecipanti – su Vinix o altrove – di uno o più prodotti degustati durante la giornata non è obbligatoria ma fortemente gradita nello spirito che anima il social network.


Prodotti e Prezzi (IVA INCLUSA) Vinix Live!

1) Cascina I Carpini – Piemonte
Colli Tortonesi, Pozzol Groppo (AL)
Web:
www.cascinacarpini.it

Rugiada del Mattino 2008 – 6,0/bt  
Sette Zolle 2007 – 7,0/bt  
Falò d’Ottobre 2006 – 9,5/bt  
Bruma d’Autunno 2005 – 12,0/bt  

Prezzi in Offerta speciale eclusivamente per Vinix Live!


2) Cascina Tollu – Piemonte

Monferrato Ovadese, Rocca Grimalda (AL)
Web: www.cascinatollu.com

Dolcetto di Ovada 2007 “armasù” – 5,0/bt
Bianco di Tollu – 7,5/bt (Assemblaggio cortese e chardonnay sur lie)         
Con la testa tra le nuvole – 6,0/bt (Mosto parzialmente fermentato da uve moscato)
Con il cuore in mano – 5,0/bt (Barbera)
Giallo e Blu – 4,0/bt (Cortese)

3) La Mesma – Piemonte
Gavi, fraz. Monterotondo (AL)
Web:
www.lamesma.it

Gavi del Comune di Gavi DOCG
Etichetta gialla  euro  7,5 /bt
Etichetta nera euro  10,0/bt

4) Luca Abrate – Piemonte
Roero, Pocapaglia (CN)
Web:
www.lucaabrate.com

Langhe bianco DOC “21 Settembre” 2008 – € 12,0/bt
Brut Rosè – € 8,0/bt
Barbera d’Alba DOC “Castelvè” 2006 – € 9,0/bt
Nebbiolo d’Alba DOC “Bricco Rotondo” 2007 – € 9,0/bt

5) Rossotto – Piemonte
Langhe, Montelupo Albese (CN)
Web:
www.destefanis.com

Dolcetto d’Alba  2008 – € 5,5 / bt
Barbera  d’Alba  Superiore   2004 – € 6,0 / bt
Barbera  d’Alba   Superiore  2005 – € 6,5 / bt
Nebbiolo d’Alba    2005 – € 7,5 / bt
Langhe Rosso – Fortunato  2003 – € 9,0 / bt (uvaggio barricato)
Rusot – € 6,00 / bt (Brachetto amabile)
Stramaiv, vino di uve stramature  2007 – € 9,0 / bt (Passito di Brachetto)

Offerta speciale Vinix Live: i prezzi indicati saranno disponibili anche per l’acquisto di singole bottiglie

6) Vallenostra – Piemonte
Val Borbera, Mongiardino Ligure (AL)
Web:
www.vallenostra.it

Formaggi
Montebore euro 20,0/kg
Mollana Val Borbera euro 14,0/kg

Vino
Timorasso “Blanco in Val Borbera” euro 5,0/bt

7) Terra di Bargon – Liguria
5 terre, Riomaggiore (SP)
(sito in costruzione) e-mail: info@terradibargon.com

Bottiglie da 0,375 cl
Cinque Terre Sciachetrà 2007  euro  30,0 / bt

Riserve
2002  euro  35,0 / bt
2003  euro  37 / bt
2004  euro  35 / bt

Offerta speciale Vinix Live 3 riserve Euro 100 
 

Modalità di Prenotazione

 a) Solo degustazione (con possibilità di acquisto a prezzo speciale Vinix Live! disponibile solo dalle 14.00 fino alle 19.30)
Costo: Gratis + 5 euro cauzione da pagare in loco per calice
Prenotazione: semplice commento a questo post

b) Degustazione + Cena o Solo Cena (con possibilità di acquisto a prezzo speciale Vinix Live! dalle 14 alle 19.30 e post cena)
Costo: 30 euro per persona (max 20 persone).
Prenotazione: commento a questo post, e-mail a info@cascinatollu.com per verifica disponibilità e, a seguito conferma disponibilità, versamento caparra 30% prezzo cena (9 euro).

Alloggi nelle vicinanze

 Cascina Tollu di Sonia Calugi
3 camere doppie
Agriturismo con Camere e Ristorante Tel e fax: +39 0143.873430
Indirizzo:
Strada Comunale del Canepale 285 15078 Roccagrimalda (AL)
www.cascinatollu.com
COORDINATE GPS: 44°41’19.33″ N | 8° 38′ 40.36″
Prezzo: 63 Euro a camera doppia in B&B

Cascina La Maddalena B&B
7 camere sia B&B che agriturismo
Località Piani del Padrone, 257 15078 Rocca Grimalda (AL)
Tel. 0143 876074 – Fax 0143 320588 – Cell 3488081075
www.cascina-maddalena.com
e-mail: info@cascina-maddalena.com
Prezzo: in convenzione a 65 Euro a camera doppia in B&B

Vi aspettiamo !

Dolcetto d’Ovada protagonista per una sera

Dolcetto di Ovada

Dolcetto di Ovada

Fa un certo effetto sedersi in un ristorante come questo e vedersi servire i propri vini insieme ad un menù appositamente studiato per loro…è un emozione strana, soprattutto per un piccolo produttore come me che al momento a causa delle limitazioni temporali che può dedicare allo sviluppo commerciale vende a pochissimi locali.

Sicuramente è bello, non so se è come finire in una guida con punteggi altisonanti o vincere premi famosi, sono a digiuno di entrambi ma sono ancora giovane e soprattutto di buone speranze :-).

E anche guardarsi intorno e vedere che a molti altri clienti venivano serviti proprio i tuoi vini, con tanto di spiegazione prima della mescita…insomma tutto come si deve (inclusa la temperatura!).

E’ stato ancora più bello raccogliere i commenti da parte dei vari interessati e le domande che a vario titolo sono arrivate.

Davvero una bella esperienza, preso dall’euforia mi ero dimenticato la macchina fotografica: per fortuna un amico del proprietario (molto bravo!) ha fatto qualche scatto: chi vuole può vederlo qui.

Grazie Nicola
Tomaso

P.S.: se volete assaggiare i nostri vini naturalmente potete trovarli regolarmente in carta al ristorante Nicola Cavallaro al San cristoforo.

Vendemmia 2009, diario di cantina

Vendemmia 2009

Vendemmia 2009

Questo post lo dedico alla futura memoria ed alla curiosità dei più che vorranno sapere come è andata l’annata 2009.

 Mi concentrerò sui tre vini con Dolcetto di Ovada 

Iniziamo dicendo che l’annata sicuramente si farà ricordare, in generale uve molto sane e con carica zuccherina abbastanza alta, per non dire alta: il caldo prolungato registrato nel corso dell’estate ha portato ad una maturazione precoce rispetto al solito calendario con una anticipazione della vendemmia di circa una decina di giorni rispetto allo scorso anno.

 Più in dettaglio  

Armasù (Dolcetto di Ovada, DOC): raccolto a mano in cassetta, segnava 19 di Babo appena arrivato in cantina. Vigne di circa 7 anni. Le uve si presentavano sane e la fermentazione è partita subito senza problemi, la temperatura della vasca è passata dai 24 gradi dell’inserimento uva in cassetta pigiadiraspata ai 33 e si sta mantenendo tale. Facciamo 4 lavorazioni al giorno per vasca (sul dolcetto occorre dosare bene le lavorazioni di ossigenazione per evitare i sentori di ridotto che caratterizzavano le lavorazioni di un tempo), che decidiamo di volta in volta in base alla virulenza dell’ebollizione: alterniamo delestage a follature e rimontaggi in base alle misurazioni della temperature cappello – cuore vasca.

Prevediamo di svinare dopo circa 8 giorni dall’inserimento in vasca (a causa del malfunzionamento di un babo stavamo pensando di svinare dopo 4 giorni!).  Le estrazioni del colore sono molto buone, abbiamo deciso di comune accordo con l’enologo che la fermentazione continuerà sulle fecce fini, in quanto l’estrazione raggiunta sulle bucce per quest’anno ci sembra giusta entro tale tempistica.

Abbiamo in mente un vino che abbia qualcosa in più da raccontare rispetto al 2007 attualmente in commercializzazione, mantenendo la sua piacevolezza di beva e la giusta complessità al naso.

 –Leò (Monferrato Rosso, DOC): raccolto a mano in cassetta, segnava 20 di Babo appena arrivato in cantina. Vigne di circa 35/40 anni. Le uve si presentavano molto sane. Qui la fermentazione è partita più lentamente, volutamente, per permettere una fermentazione più lunga. Questo vino andrà in commercializzazione nel 2012, (il primo Leò uscirà nel 2011 e sarà la vendemmia 2008) quindi puntiamo più alla complessità e alla pienezza di quanto non facciamo con l’armasù. Non che quest’ultimo (l’Armasù) abbia qualcosa in meno, ma non resterà così a lungo ad affinare in cantina quindi punteremo su altre caratteristiche (sarà interessante confrontare entrambi nel 2011). anche qui non ci risparmiamo sulle lavorazioni, che sono solo delestage all’inizio nella misura di almeno due al giorno.  Una fatica mica male!

 –“”: si avete visto bene, virgolette….perchè questo vino un nome ce l’ha ma ancora non togliamo i veli. Nasce a seguito di una chiacchierata tra me e Marco, il nostro enologo, dove gli chiedo “ma come lo vedresti tu il Dolcetto di Ovada?” e lui mi ha detto “ beh, con merlot e cabernet”. Lo so lo so, direte il solito internazionale…beh, non è poi così scontato: anche io aspetto con curiosità. Anche qui raccolto in cassetta, 19.2 di babo, uve molto sane.

Cos’altro posso dire, l’estrazione del colore qui è già su livelli ottimali ed è ragionevole pensare che svineremo dopo 5 giorni di macerazione. In vasca si sente una chiara nota erbacea, in bocca non è ancora degustabile ma sono davvero curioso….voi? Per non lasciarvi troppo appesi velo faccio vedere nel filmato (la vasca è proprio la sua)….

Cascina Tollu,  Piva01781050065

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