Parliamo di vigne e passioni, lasciamo più indietro i numeri

Negli ultimi tempi mi sta capitando di girare parecchio per presentare la nostra nuova avventura, Forti del Vento . Proprio qualche sera fa abbiamo chiacchierato piacevolmente di fronte ad una tavolata di persone che capita raramente di trovare, sia per umanità sia per competenza del mercato. Uomini di vendite, persone che hanno mosso e muovono fatturati importanti, gente che indubbiamente ne sa non perché ha letto ma perché ha fatto e fa ancora tanto nel mondo del vino. Ancora una volta da produttore ho notato che esiste una dicotomia tra il trasmettere il pathos e l’umanità con i quali siamo arrivati a creare questo progetto e i discorsi commerciali. Questi ultimi infatti tendono a farti parlare di numeri e di servizi, tutti molto importanti, beninteso, come la consegna al piano o la telefonata prima della consegna su tutte le spedizioni o l’avere imballaggi studiati per l’uso del corriere. Certo Forti del Vento ha tutte quelle caratteristiche, ma non è quello che la caratterizza, è anche quello, ma soprattutto lo sono persone, le passioni i sogni e le razionalità stanno in continuo confronto da un lato con l’umanità, con cui bene o male prima o poi dovrai incontrarti per vendere il tuo prodotto e dall’altro con la natura che giornalmente ti propone degli scenari e tu devi sapere come interpretarli, ovvero fare del tuo meglio per portare i tuoi vigneti sino alla vendemmia in una condizione soddisfacente. Ma questi discorsi, chissà perché passano sempre in secondo piano. Ed è davvero un peccato, probabilmente la colpa è mia, perché voglio davvero evitare di passare per l’ennesimo produttore convinto che il vino che fa sia il migliore del mondo (stile io ho le vigne superbe). E allora ne parlo dopo, quasi come temessi valesse meno. Ma è uno sbaglio, si potrebbe parlare di giorni interi di cosa abbiamo fatto per selezionare un cru o di come mai abbiamo deciso di coltivare a ciglioni. Forse dovremo ricominciare a parlare di quello, lasciando meno spazio ai numeri, tanto sentendo quello che si sente sul mercato italiano oggi (crediti scaduti a 180 giorni di media e vini da 4 euro venduti 1+1 cioè una cassa omaggio se ne acquisti una) i discorsi di mercato non sono poi così interessanti. Umanamente parlando si intende 🙂

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: